Il mare è libertà, avventura, passione. Ma è anche un ambiente che non lascia spazio all'improvvisazione, soprattutto quando si tratta di salute. Un malore improvviso, un infortunio, una situazione critica a bordo: a terra bastano pochi minuti per raggiungere un pronto soccorso. In mare, quei minuti possono diventare ore — e ogni ora conta.
È da questa consapevolezza che nasce Mermaid, il progetto su cui lavoriamo con convinzione: una piattaforma digitale di telemedicina e sicurezza sanitaria pensata per chi naviga, sia per piacere sia per lavoro. Un sistema che unisce intelligenza artificiale, dispositivi medicali indossabili e comunicazioni satellitari per portare a bordo di ogni imbarcazione la competenza di un centro medico qualificato.
"Il mare non perdona l'improvvisazione. Mermaid restituisce sicurezza, competenza e prontezza a ogni equipaggio."
Il problema che Mermaid risolve
Chi naviga lo sa: fuori dalle acque costiere, la distanza da un porto medicalizzato può essere enorme. Ferite, ustioni, dolori acuti, reazioni allergiche — situazioni che a terra si gestiscono in pochi minuti diventano in mare emergenze complesse, con la difficoltà aggiuntiva di non avere né il personale né gli strumenti per valutarne la gravità.
Per le navi mercantili, la situazione è ancora più critica: un'emergenza sanitaria può costringere alla deviazione della rotta, con costi elevatissimi per l'armatore e tempi di intervento non sempre compatibili con la gravità del caso. Le raccomandazioni ILO/IMO in materia di salute e benessere degli equipaggi sono chiare, ma spesso difficili da implementare in modo concreto e continuo.
Mermaid nasce per colmare questo vuoto, trasformando ogni imbarcazione in un'unità connessa di protezione sanitaria — sempre pronta, sempre collegata, ovunque nel Mediterraneo e oltre.
Come funziona la piattaforma
Mermaid è un ecosistema integrato che opera come un ponte medico-digitale tra chi si trova in mare e un centro di supporto sanitario a terra, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'architettura è progettata per funzionare anche in assenza di connessione, grazie a risorse informative disponibili localmente sul dispositivo.
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App digitale
Disponibile su tablet e smartphone, con protocolli di primo intervento, algoritmi AI guidati e accesso al manuale di primo soccorso multilingue.
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Piattaforma cloud
Trasmissione sicura dei dati e gestione delle comunicazioni con la stazione di terra. Crittografia end-to-end e conformità GDPR/HIPAA.
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Dispositivi wearable
Smartwatch e sensori medicali per il monitoraggio in tempo reale di ECG, SpO₂, temperatura, pressione e frequenza cardiaca.
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Connettività satellitare
Reti 4G/5G costiere, Starlink per l'offshore e backup automatico: la connessione è garantita anche nelle condizioni più critiche.
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Centro medico 24/7
Disponibile su tablet e smartphone, con protocolli di primo intervento, algoritmi AI guidati e accesso al manuale di primo soccorso multilingue.
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Gestione operativa
Interfaccia geolocalizzata con mappe, condizioni meteo-marine e porti medicalizzati, per supportare ogni decisione operativa in tempo reale.
Base e Premium: un servizio su misura
Mermaid è disponibile in due configurazioni, pensate per rispondere a esigenze diverse — dalla piccola imbarcazione da diporto alla nave mercantile professionale.
Modalità Base · Free
Sicurezza immediata, sempre con te
- Manuale di primo soccorso multilingue
- Guida di autovalutazione offline con codici colore
- Tasto Rosso di Emergenza
- Display ad alta accessibilità
- Visualizzazione dati dispositivi
Modalità Premium · Abbonamento
Assistenza medica professionale h24
- Video-assistenza remota con personale sanitario
- Supporto AI avanzato + collegamento telefonico
- Autenticazione via QR sticker
- Interoperabilità TMAS e HL7/FHIR
- Trasmissione criptata e conforme a GDPR
Ogni evento sanitario gestito attraverso Mermaid produce una scheda digitale completa, comprensiva di parametri vitali, coordinate GPS, note del soccorritore e immagini della scena — utile a fini assicurativi, formativi e per migliorare continuamente la risposta del sistema.
Un'AI che assiste senza sostituire il medico
L'intelligenza artificiale di Mermaid opera a due livelli in modo trasparente e spiegabile: a bordo supporta il triage e guida passo-passo l'operatore di primo intervento; a terra elabora i dati ricevuti, verifica i trend clinici e segnala le situazioni prioritarie al personale sanitario. In nessun caso formula giudizi clinici autonomi: il medico resta sempre al centro della decisione.
Chi può usare Mermaid — e come
La piattaforma è pensata per un ecosistema ampio: diportisti e velisti che navigano in autonomia, equipaggi di navi mercantili e da lavoro, società assicurative nautiche, broker e agenzie marittime nei principali porti turistici. L'accesso avviene tramite abbonamento diretto, attraverso la rete di partner convenzionati, oppure come estensione della polizza assicurativa.
Il modello è scalabile e modulare: integrabile con i principali sistemi operativi e wearable, compatibile con le normative internazionali (ILO/IMO) e progettato per evolversi verso la salute digitale personale e collettiva nel settore nautico.
In caso di emergenza, l'operatore a terra può guidare un intervento a bordo in tempo reale, supportare la comunicazione con centri medici convenzionati, assistere nel dirottamento dell'imbarcazione verso il porto più vicino e — nei casi più gravi — coordinare l'attivazione dei servizi SAR o un'evacuazione d'urgenza.
"Ogni imbarcazione diventa un'unità connessa di benessere e protezione sanitaria — sempre pronta, sempre collegata."
Un progetto che guarda lontano
Mermaid non è solo un prodotto: è la visione di come dovrebbe essere la sicurezza sanitaria in mare nell'era digitale. Un progetto che ha già superato la fase sperimentale, testando scenari reali di emergenza in collaborazione con la Lega Navale Italiana e operatori sanitari specializzati, e che oggi si posiziona come infrastruttura strategica per la modernizzazione della sicurezza marittima — riconosciuta e cofinanziata nell'ambito dei programmi PNRR e FESR.
Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto. Perché la tecnologia ha senso quando migliora concretamente la vita delle persone — e in mare, quella tecnologia può letteralmente salvarla.